Tutto pronto a Geraci Siculo per la Statio Ecclesiae Cephalocensis
di domenica 14 giugno, convocata dal Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante.
La comunità diocesana si ritroverà attorno al proprio Pastore per pregare per le vocazioni al ministero ordinato, alla vita consacrata, alla missione e a tutte le forme di servizio ecclesiale e di testimonianza cristiana nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nella scuola e nella società. A guidare l'appuntamento diocesano sarà infatti il passo del Vangelo di Matteo: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe».
Le parole dell'evangelista, sottolinea Mons. Marciante nella lettera di convocazione, non invitano a soffermarsi su una mancanza, ma a riconoscere con stupore l’opera incessante di Dio nella storia e nel cuore degli uomini. La messe è abbondante perché il Signore continua a seminare speranza, desiderio di verità, sete di amore e di salvezza nel cuore di ogni persona.
«Abbiamo bisogno di comunità che sappiano generare alla fede – scrive il Vescovo – accompagnare i giovani, accogliere chi è in ricerca, sostenere chi è nel dolore e annunciare con gioia il Vangelo. Abbiamo bisogno di uomini e donne che, avendo incontrato Cristo, sappiano dire con la vita: “Abbiamo trovato il Signore”». Un richiamo che interpella ogni battezzato alla responsabilità della testimonianza e alla partecipazione alla missione evangelizzatrice della Chiesa.
La Statio Ecclesiae Cephalocensis, introdotta da Mons. Marciante fin dal suo arrivo nella diocesi di Cefalù, rappresenta un importante momento di comunione ecclesiale e rende evidente il profondo legame tra Eucaristia e Sinodo, ricordando che la sinodalità trova la sua fonte e il suo culmine nella celebrazione liturgica e, in modo particolare, nella partecipazione piena, consapevole e attiva del Popolo di Dio.
Le comunità parrocchiali di tutta la diocesi, giunte quasi al termine dell’anno pastorale, sono convocate a Geraci Siculo a partire dalle ore 17.30 in Piazza del Popolo per lasciarsi educare dallo sguardo di Cristo e raccogliersi nella preghiera, affinché il Signore continui a suscitare operai per la sua messe.

