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Un granellino di senape

Il Granellino 10-2-2019 Alla luce di Dio

Domenica 10-2-2019 (Lc 5,1-11)

Se sei al buio, ti è impossibile vedere la sporcizia che è nella tua casa. Non potrai mai vedere il tuo peccato, se non vivi alla luce di Dio. Dio è amore purissimo. Il peccato è non vedere o negare l'amore di Dio. Vedere il proprio peccato è rendersi conto che non siamo amore. Chi non è amore vive da superbo, invidioso, iroso, pigro, lussurioso, avaro e goloso. 
Il sacerdote Isaia presumeva di essere giusto fino a quando un giorno, mentre rendeva culto a Dio nel tempio, fu investito dalla luce della misericordia e tenerezza del Signore. Immerso nella purezza dell'amore della Trinità, cominciò a gridare: "Chi mi salverà dal mio peccato?". Questo grido uscito dal profondo del cuore gli attirò il Dio della misericordia che è simile a un fuoco che brucia le scorie dell'egoismo. Anche Pietro presumeva di essere giusto, ma quando un giorno vide chiaramente la sua mancanza di amore verso Dio e il prossimo, si prostrò davanti a Gesù dicendo: "Signore, allontanati da me che sono peccatore!". Questo atto di grande umiltà gli meritò la fiducia di Gesù che gli disse: "Pietro, farò di te un pescatore di uomini per il Regno di Dio". 
Solo dopo aver fatto intimamente l'esperienza della misericordia e della tenerezza di Dio, si è inviati alle genti per annunciare che Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito per la salvezza dell'umanità.
Peccare è non voler accogliere l'amore di Dio che ci è stato manifestato e dato in Gesù Cristo. Più si accoglie l'amore più veniamo purificati dai nostri peccati. Il fuoco che ci purifica dalle scorie dei nostri peccati è lo Spirito Santo. Fu lo Spirito Santo a purificare le labbra impure di Isaia. Fu la Pentecoste a purificare Pietro dalla sua incredulità e a renderlo vero pescatore di uomini.
Che lo Spirito Santo apra gli occhi del nostro cuore all'amore che Dio ha per noi affinché diventiamo testimoni della morte e Risurrezione di Gesù Cristo in questa generazione.
Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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