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Teatro

Kefalleluja interpreta Mary Poppins

Domenica 18 marzo 2018,

in occasione della Festa del Papà e di San Giuseppe, i bambini del Kefalleluja, insieme ad alcuni educatori hanno portato in scena, sul palco del Teatro Artigianelli, Mary Poppins, tratto e rivisitato dall’omonimo film di Walt Disney e dal libro di P. Travers.
Sono ormai più di 15 anni che sto sul palco, eppure le emozioni sono sempre le stesse: ansia, paura, euforia, pazzia, felicità, e sì...anche tristezza, perché so che di lì ad un’ora dovrò dire addio a quel personaggio che ormai è entrato a far parte di me. In teatro è così: devi diventare qualcun’ altro, in quella parte, anche se piccola, devi metterci tutto te stesso. Questa volta mi è capitato di interpretare colei che alla fine è il mio “idolo hollywoodiano-disneyano”: MaryPoppins, la fantastica e magica Tata.
Quante prove fatte, quanti video girati, quante volte ho potuto vedere il film pur di imparare i gesti, la voce, gli atteggiamenti di Mary Poppins .
La paura di scoppiare a ridere durante la scena di Zio Albert, la paura che non ti si apra l’ombrello o di cadere quando devi salire a bere il thè sul tetto con lo zio Albert, Bert e i bambini (interpretati dai piccoli, ma bravissimi, Sofia Palumbo e Francesco Scardina, rispettivamente Jane e Michael Banks).
Quante paure...quante soddisfazioni, soprattutto in quei bambini che in questi anni ho visto crescere come veri e propri attori, di spettacolo in spettacolo.
Bambini da cui non ti saresti mai aspettata una cosa del genere.
Molte volte si dice: ”Sono bambini, sono troppo piccoli, non ci potranno mai riuscire, il copione è troppo lungo”....
I bambini e ragazzi del coro Kefalleluja possono e riescono a fare tutto...tanto da sorprendere pure noi!
Sono 25 bambini, tutti di età diverse, tutti con i loro capricci, le loro marachelle durante le prove, tutti con quei sorrisi e quegli occhi dolcissimi.
Quest’anno abbiamo avuto l’idea di girare i video di alcune canzoni e scene, in modo da far vivere i bambini dentro il cartone animato e farli così divertire e giocare (grazie mille a Salvatore Cerami per luci, montaggio video e musiche e a Daniele Cerami per il suo preziosissimo aiuto a Salvatore alla regia).
Girando i video, i bambini hanno avuto la possibilità di interpretare più personaggi tra spazzacamini, giornalisti, banchieri, clienti della banca, colombe.

I bambini che hanno interpretato gli spazzacamini e le colombe sono:
Carmelo D’antoni ,Vincenzo Emolo, Carla Cimino (solo spazzacamini), Irene e Manuela
Di Fatta, Vittoria Barranco, Alessandra e Aurora Paola, Sofia Brocato, Giorgia Portera, Zelda Scardina.
I giornalisti sono stati interpretati da: Gabriele Fatta, Giuseppe Cannizzaro e Martina Gallo (che ha preso le vesti anche di spazzacamino) .
I banchieri Dawes: Gabriele Fatta, Giuseppe Cannizzaro, Tobia Dimarco e Matteo Cerami, che ha impersonato Mr. Dawes padre.
I Clienti della banca: Chiara D’antoni, Margherita Emolo, Anita Barranco e Alessandra Paola (che hanno preso anche le vesti di spazzacamini).
I signori Banks, Winnifred e George Banks, sono stati rispettivamente interpretati da Elisa Fatta e Nicolò Di Fatta. Ellen, la governante, è stata intepretata da Nicole La Martina.
La regia e la direzione artistica sono state curate e gestite da Carmelita Gennuso, insieme alla collaborazione, come suggeritori, di Francesca Sellari, Cristiana Biondo, Sara La Barbera (che ha interpretato la vecchina dei piccioni), Stefania Cerami (che ha interpretato Mary Poppins), Pietro Fontana (che ha interpretato un simpaticissimo Zio Albert), Salvatore Fertitta (che ha interpretato Bert).
Molte volte ho definito questi bambini “piccoli-grandi artisti” e continuerò a definirli tali: sono bravissimi, hanno potenzialità eccezionali, che molte volte riescono a far venir fuori proprio con il teatro, questo magico mondo che mette insieme canto, danza e recitazione. 
Se continuano così diventeranno dei veri professionisti. Il legame che si crea anche con i genitori, i nonni e gli zii, stando insieme provando e riprovando finché non viene bene anche solo una battuta, il ridere e l’urlare prima che inizi lo spettacolo, le gambe che tremano e i brividi lungo la schiena mentre senti il sipario che si apre... questo è
il Kefalleluja: una piccola-grande famiglia di artisti... ed io sono fiera di farne parte.

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