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Un granellino di senape

Il Granellino di senape - La gioia e il piacere

Il Granellino di senape - La gioia e il piacere - 23-5-2019 - (Gv 15,9-11)

Il mondo cerca il piacere e non la gioia. C'è una differenza abissale tra la gioia e il piacere. La spiritualità genera la gioia, mentre la sensualità genera il piacere. Il piacere dura poco, mentre la gioia rimane, perché non dipende dalle circostanze della vita. Per esempio, se colgo un fiore per gustare il suo profumo è un piacere sensuale che cerco, ma se lo colgo per regalarlo come segno di amore sperimento gioia profonda nel mio cuore.
L'uomo terreno cerca sempre il piacere. Per questo motivo non si sente mai appagato perché passa da un piacere all'altro; come un bambino che, dopo aver giocato con un giocattolo, ne chiede subito un altro. Qualcuno potrebbe obiettare: "Tutto ciò che Dio ha creato è buono e bello; perché allora non possiamo gustare la bontà e la bellezza delle creature?". Certo, nessuno ci vieta di farlo. Ma non dobbiamo far dipendere tutta la nostra gioia dalle creature che Dio ha creato. Le creature possono diventare il senso della nostra vita e possono quindi allontanarci dall'amore verso il Creatore.
L'uomo non apre il suo cuore a Cristo perché, ingannato dal diavolo, crede che Cristo è il killer della gioia. Invece Cristo viene solo per toglierci le cause della nostra tristezza. Infatti nella mia vita non ho mai incontrato un santo con il volto triste. Gesù è venuto a darci la gioia che non dipende dal tempo e dagli eventi della vita.
Si prova piacere nell'essere superbo, ma c'è gioia nell'essere umile. Si prova piacere nell'essere prepotente, ma c'è gioia nell'essere mite. Si prova piacere nel vendicarsi, ma c'è gioia nel perdonare.
Si prova piacere nell'essere impuro, ma c'è gioia nell’essere puro di cuore. Si prova piacere nel vivere solo per se stesso, ma c'è gioia nell'aiutare il prossimo bisognoso.
Vivere solo per il piacere è terminare la vita nell'inferno. Vivere invece per la gioia è sperimentare la gioia dell'Unione con Cristo, non solo qui in terra, ma anche in Paradiso e per sempre.
La tristezza è che oggi molti preti non parlano più del Paradiso.
ALLELUIA. ALLELUIA.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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